Vi proponiamo oggi una storia unica nel suo genere, motivo di orgoglio per la nostra piccola regione. Ludovica Massa, “momò” classe 1998, studentessa di economia e prossima partecipante dell’Ironman 70.3 in Bahrain. Ma lasciamo che sia lei a presentarsi…

Ludovica Massa in tenuta d’allenamento

Ciao a tutti, sono Ludovica Massa, classe 1998. Studio economia e finanza e nel tempo libero gioco a incastrare i mille impegni derivanti dagli allenamenti di triathlon e dalla vita sociale. Se dovessi descrivermi con degli aggettivi userei sorridente e determinata. Il sorriso è parte di me; amo la mia vita e le persone che mi stanno attorno. 

Da quanto pratichi sport, e quali discipline hai affrontato fin’ora?                                                          Lo sport è sempre stata una costante della mia vita e come tale è stato anche un grandissimo maestro, insegnandomi a perdere e a impegnarmi a fondo per raggiungere i miei scopi. Da sempre ho dovuto incastrare i miei impegni sportivi con la vita quotidiana: allenamenti, trasferte, gare e tante emozioni. Ringrazio i miei genitori per avermi sempre spinto nella direzione di una vita sportiva: a quattro anni mi hanno messa in piscina e su una pista di atletica – sport che ho continuato fino ai 15 anni -, in due squadre che ricordo con grande affetto: Atletica Rigoletto Mantova e Sport Management Mantova (nuoto). Attualmente, invece, la mia squadra è il Team Triathlon Capriasca. Durante questi anni ho partecipato a diverse competizioni a vari livelli, fino a quello nazionale. Nel 2008 ho intrapreso la via del triathlon: sport multidisciplinare formato da nuoto, bici e corsa. La persona che mi ha avvicinata a questo sport è mio padre, pioniere e campione di triathlon in Italia e nel mondo. Tre anni fa ho dovuto/voluto diminuire l’intensità dei miei allenamenti per dedicarmi alla scuola, e a causa di problemi di salute ho abbandonato l’agonismo. Avevo bisogno di uno stop dopo tanto tempo sotto stress a causa dello sport. A febbraio 2018 però tutto è cambiato, in quanto è nata l’idea dell’Ironman…

Che cos’è l’Ironman? In cosa si differenzia dalle altre competizioni di triathlon?     L’Ironman è la gara per eccellenza del triathlon e il sogno di qualunque triathlete, in quanto molto lunga e impegnativa. Io affronterò il 70.3, che consiste in 1.9 km di nuoto, 90km di bici e 21.1 km di corsa. 

Ludovica Massa durante una competizione

Com’è nata l’idea di partecipare a una competizione del genere?                                                                                          Era un periodo particolare e avevo bisogno di nuovi stimoli. Ho la caratteristica di amare le sfide; odio la vita quando è piatta e devo continuamente prefissarmi un obiettivo dopo l’altro da raggiungere.  In quel periodo ho accompagnato mio padre a fare un Ironman, e nonostante non fosse la prima volta che lo supportavo, mentre gli facevo il tifo nella mia testa è scattato “un click” e mi sono detta che pure io avrei corso quella gara e tagliato quel traguardo.

 

Quando hai iniziato la preparazione per questo evento? In cosa consiste il tuo programma d’allenamento?                                                                                        La preparazione non è cominciata subito. Ho iniziato a riprendere gradualmente il ritmo sportivo, senza forzare i tempi; i problemi di salute che mi avevano colpito in passato, nel frattempo, erano stati risolti. La preparazione vera e propria, consistente in minimo due ore di allenamento al giorno, è iniziata il primo agosto. I primi 20 giorni li ho passati con mio padre che mi seguiva minuziosamente, essendo il mio allenatore. Abbiamo una grande sintonia e siamo estremamente legati e questo mi ha aiutato tantissimo ad affrontare questo lungo percorso durato mesi; mi è sempre stato vicino sotto tutti i punti di vista: come padre – non trascurando le mie emozioni durante la preparazione -, e come coach – affiancando tali sentimenti ai miei obiettivi agonistici. I miei allenamenti variano molto: pratico ogni giorno una disciplina diversa e una volta a settimana faccio un “lungo” oppure un “doppio” (ovvero alleno due discipline). Durante la preparazione per l’Ironman middle east championship, che si terrà l’8 dicembre in Bahrain, ho partecipato a due gare di triathlon, a Locarno e a Cervia, le quali mi sono servite molto per caricarmi e per confermarmi che la strada intrapresa era giusta e fattibile. Sopratutto Cervia, dove mi sono classificata terza: in quell’occasione è scattato un “altro click” nella mia testa e ho realizzato che potevo davvero farcela. Da lì gli allenamenti e la dieta si sono intensificati. Ho iniziato a chiedere programmi sempre più duri e a cercare di migliorare i miei tempi ogni allenamento, di mia spontanea iniziativa.

Ludovica Massa all’Ironman di Cervia

Quante privazioni e sacrifici hai dovuto sopportare a causa dei tuo allenamenti? Da chi trai la forza di continuare?                                                                               Ci sono stati tanti momenti difficili dove ho pensato di mollare tutto. Tuttavia, seppur controvoglia, ho sempre continuato ad allenarmi, ritrovando, strada facendo, la motivazione. Dal primo di agosto non ho mai saltato un allenamento e solo una volta non ne ho terminato uno (a causa dell’asma). Ho cercato di non arrendermi, nonostante la stanchezza e gli impegni scolastici. Per allenarmi studio di notte, poiché per quanto l’Ironman sia impegnativo, l’università è sempre stata al primo posto. La forza per continuare l’ho trovata principalmente in me: sono molto severa con me stessa, troppo a detta degli altri; non mi perdono nulla e se decido di fare una cosa m’impongo di svolgerla nel migliore dei modi, anche se ciò comporta spesso un forte stress. Devo ringraziare inoltre la mia famiglia e i miei amici, senza i quali, nonostante la mia perseveranza, probabilmente non sarei arrivata fin qui.

Hai un idolo sportivo al/alla quale guardi?
Seguo tantissimi atleti, dai professionisti agli age group, dai quali traggo una forte motivazione. Ovviamente da donna svizzera Daniela Ryf è un punto di riferimento, ma non posso dimenticare mio padre: ha partecipato a oltre 500 gare di triathlon tra cui i mondiali di lungo, i mondiali dell’Ironman 70.3 ed è stato tre volte finisher dell’Ironman per eccellenza, quelli della baia di Kailua-Kona, alle Hawaii. Attualmente continua ad allenarsi e a gareggiare: infatti in Bahrain saremo insieme alla partenza. Inoltre, studiando all’Ironman university ha ottenuto la qualifica di Ironman coach, grazie alla quale ora allena un team di atleti, tra cui, appunto, la sottoscritta.

Ludovica e suo padre
Non hai mai pensato di rendere lo sport il tuo lavoro?
Per quanto ami lo sport non penso proverò mai a inseguire la carriera da professionista; tuttavia, in futuro, mi piacerebbe coniugare sport ed economia per la mia attività lavorativa.
Quali sono i tuoi obbiettivi per la gara? E per il futuro?
La gara sarà fra pochi giorni e l’emozione inizia a farsi sentire. Ho tanta voglia di godermi quel momento tutto mio per il quale mi sono preparata a lungo, dando tutta me stessa. L’obiettivo per quel giorno sarà raggiungere il traguardo, dato che, a causa della lunghezza e della complessità della gara, gli imprevisti sono numerosi. Per quel che riguarda il futuro, farò le mie valutazioni a gara compiuta, in base ai risultati conseguiti; ma sicuramente non abbandonerò questo sport. Comunque vada ho imparato tante cose da questo percorso, che non è esclusivamente agonistico ma anche introspettivo, e che auguro a tutti di intraprendere.
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Nato nel 1997, frequenta il Liceo Cantonale di Mendrisio fino al 2016, anno in cui consegue la maturità. Da Agosto 2016 ad Agosto 2017 lavora presso l'Ente Turistico del Mendrisiotto e del Basso Ceresio. Appassionato di sport, tifoso della Juventus, collabora con Sportmomò per fare esperienza nel campo del giornalismo, in vista di un possibile futuro in esso.