Dopo cinque partite disputate in questa nuova stagione, analizzando a fondo le statistiche si trova un dato molto allarmante tutto ticinese: il pubblico. Se a Winterthur in 2 sole partite sono riusciti a raggiungere quota 7’000 tifosi, a Chiasso in tre giornate sono arrivate a malapena 1640 persone.

“Sarà che a Winterthur il biglietto non costa troppo come qua”, penseranno in molti. Sbagliato. Per assistere a una partita della squadra zurighese bisogna pagare 30 franchi, quindi la differenza rispetto al Riva IV non è tanta, visto che nel Mendrisiotto si paga 35.-.
“Sarà che il Winterthur sta facendo un buon campionato”, penseranno gli appassionati. Eppure anche qua si sbaglierebbero, dato che la squadra di Callà e compagni ha un solo punto in più rispetto ai rossoblu. E se si vuole guardare il lato sportivo, allora cosa dovrebbero dire i tifosi dell’Aarau? I supporters argoviesi, presenti sin qua in 8’792 su un totale di tre partite casalinghe, sono ancora a quota zero punti, e pensare che un biglietto al Brügglifeld costa ben 48 franchi…
“Sarà che le altre squadre avranno l’abbonamento meno caro”, avranno da pensare, ma pure qui non ci siamo. L’abbonamento in tribuna, infatti, è in linea con gli altri stadi come Rapperswil e Sciaffusa.
Cosa manca a Chiasso allora? Vedere che in tutta la Challenge League assistono almeno quasi 1’000 spettatori a partita mentre nella città di confine vi sono a malapena 600 settatori fa davvero riflettere su cosa possa ancora mancare per far sì che gli appassionati di calcio vadano allo stadio.
Ma come dicono gli Utras rossoblu, sempre presenti alle partite nel bene e nel male della squadra, una delle soluzioni potrebbe essere questa: “Accendi la passione, e spegni la TV”.

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Nato nel 1998, è attualmente un giardiniere paesaggista diplomato. In passato ha collaborato per quasi due anni con il portale Chalcio.com sia come fotografo e sia come membro della redazione.