La storia del basket momò si è legata, nel corso degli ultimi anni, al nome della famiglia Kovac. I fratelli Roberto e Patrik, nati e cresciuti a Mendrisio, sono infatti due tra i più conosciuti rappresentanti della palla a spicchi del Mendrisiotto a livello nazionale e non solo. Le orme del più esperto Roberto (classe 1990), già visto in maglia Vacallo ai tempi gloriosi dei gialloverdi e ora punto di riferimento del forte Ginevra e della Nazionale, sono state seguite dal più giovane Patrik (classe 2000), giocatore dei Lugano Tigers da un paio di stagioni.

Abbiamo sentito i due cestisti per chiedere loro come stanno andando, in questo particolare anno, le loro stagioni e, in particolare, di come vivono il loro rapporto a livello cestistico.

Come sta andando la tua stagione e quella della tua squadra?

Roberto: la stagione sta andando abbastanza bene, è stato difficile ricominciare dopo una pausa così lunga e ritrovare il ritmo-partita ma sono soddisfatto per quanto stiamo ottenendo io e la squadra a livello di risultati.

Patrik: Per il momento abbiamo di che ritenerci soddisfatti a livello di risultati, il gruppo è buono e per la seconda parte di stagione ci aspettiamo di fare ancora meglio. Sul piano personale invece speravo di riuscire ad avere qualche minuto in più, so però che spetta a me dimostrare quello che valgo in allenamento e convincere il coach a darmi più spazio.

Come valuti il campionato che sta disputando tuo fratello?

Roberto: Si aspettava di giocare un po’ di più magari, quello che deve fare in ogni caso è continuare a lavorare duro che i risultati arriveranno. Il potenziale per giocare a questo livello ce l’ha, deve solo avere pazienza che l’opportunità vera arriverà.

Patrik: Sta facendo sicuramente un ottimo campionato. È attualmente uno dei giocatori migliori di un top-team a livello nazionale e sono sicuro che riuscirà a continuare su questi livelli.

Vi sentite mai per scambiarvi idee e consigli sul basket?

Roberto: ci sentiamo molto spesso, per parlare di basket ma non solo. Ci piace discutere del mondo cestistico a tutti i suoi livelli, dal campionato svizzero alla NBA. Cerco poi di dargli sempre qualche consiglio frutto della mia maggiore esperienza.

Patrik: ci sentiamo praticamente ogni giorno, ed è spesso lui a darmi consigli su cosa è meglio fare. Questo sia a livello di basket come anche su come migliorare il mio fisico per diventare un giocatore migliore, è una cosa che apprezzo molto.

Pensi mai di giocare un giorno insieme a tuo fratello, magari in Nazionale?

Roberto: Giocare con mio fratello sarebbe sicuramente un’esperienza molto bella, anche a livello di club. Per quanto riguarda la Nazionale si tratterebbe invece di un plus, del quale se ne potrà riparlare magari in futuro.

 Patrik: Giocare insieme a lui è sia un sogno che un vero e proprio obiettivo, spero di riuscire a realizzarlo in futuro. La Nazionale invece è un traguardo a cui tutti gli sportivi dovrebbero ambire, e io non faccio eccezione.