Caro Chiasso,
Domenica pomeriggio era una piacevole giornata di sole primaverile, l’ideale per andare allo stadio a vedere una partita di calcio. Sulle tribune del ‘Riva IV’ c’erano però “solo” 612 spettatori, non certo una novità. Ma non dartene la colpa Caro Chiasso, tu ci puoi fare ben poco.

Non è colpa tua infatti se questa Challenge league vede troppo spesso negli ultimi anni una squadra scegliere la retrocessione anticipatamente e togliere qui quindi le emozioni date dalla corsa per la salvezza, trasformando la lotta per mantenere il posto in una partita che si gioca dietro le scrivanie delle varie società.

Non è colpa tua se il discorso promozione è già chiuso ormai da tempo e la scelta di non reintrodurre lo spareggio “relegazione-promozione” trasforma sovente la serie cadetta in un campionato dove le squadre giocano per…giocare, perché da vincere non c’è più nulla. Non come in Super league, dove tra relegazione, titolo e piazzamenti europei quasi tutte le squadre sono ancora in lotto per un obiettivo, rendendo la loro stagione ancora degna d’interesse.

Non è colpa tua se le altre squadre ticinesi, chi salendo e chi scendendo (o fallendo se preferisci), ti hanno lasciato da solo togliendo quell’interesse che solo un derby sa dare. È infatti un ricordo quella Challenge league ticinese con quattro compagini del nostro cantone e un derby diverso quasi ogni domenica.

Quindi, Caro Chiasso, a te non resta che continuare per la tua strada, portando in giro per la Svizzera il nome del nostro (amato) Mendrisiotto.