Baldo Raineri non le ha mai mandate a dire. Un allenatore vulcanico, senza peli sulla lingua, ma prima di tutto un allenatore. Ed è questo aspetto, forse, a essere caduto nel dimenticatoio con il suo arrivo a Chiasso. Comprensibili le critiche alla società, in alto mare e sempre più a rischio tracollo, ma non a lui. Non questa volta.

Raineri esulta all’esordio stagionale

L’allontanamento di Scienza ha fatto male a tutto l’ambiente Chiasso. Un allenatore capace di far emozionare un’intera piazza, di entrare nel cuore di tifosi e giocatori come pochi altri. Un allenatore cacciato senza, a detta di molti, una motivazione valida. Ma che colpa ne ha Raineri?

Perché sì, le critiche hanno interessato anche l’allenatore siciliano, ancora prima del suo arrivo. E lui ha risposto sul campo: 3-1 al Wil, spettro della retrocessione leggermente più lontano, e tanta personalità. Anche troppa, a detta di alcuni. Quei palloni non immediatamente restituiti ai giocatori durante la partita, in modo da poter dare indicazioni alla propria squadra, hanno fatto storcere il naso a molti in tribuna. Così come il suo esondare al di fuori dell’area tecnica, mosso da una foga e una passione che pochi possono vantare.

Otto giocatori sulla linea di centrocampo, come Zeman

Una personalità che si riflette anche e soprattutto nelle scelte del mister di Castelvetrano. Discepolo di Zeman, pur mantenendo una sua idea di calcio, predilige il pressing alto e il gioco spettacolare, all’insegna del goal. E la partita di Domenica ne è stata la conferma. 3 goal, tante occasioni create, e gioco a sprazzi brillante hanno fatto divertire il Riva IV. Certo, l’avversario non era dei più ostici (e lo ha dimostrato), ma la partita era di quelle fondamentali, e Raineri non l’ha sbagliata. Rischiando anche qualcosa, decidendo di schierare dal primo minuto Gui, impiegato con il contagocce da Scienza, e autore di una prova maiuscola, impreziosita dal goal del pareggio e da una standing ovation all’uscita dal campo.

Inters Gui esulta dopo il goal del pareggio

La squadra è stata meritatamen-te applaudita ed elogiata a seguito della grande prestazione. Io però, oltre che con Inters Gui, con il solito Marzouk, e con la rosa in generale, voglio complimentarmi con mister Raineri. Domenica prossima, con lo Zurigo, una sfida alla Davide contro Golia. Vedremo se Raineri riuscirà a trasmettere il suo carattere alla squadra, magari regalando una bella sorpresa ai tifosi. In fondo, chi ben comincia è a metà dell’opera, si spera.