CHIASSO – Bisogna essere onesti: di più, da questo Chiasso, era difficile aspettarsi. Sesta piazza, +9 dal Wil, ultimo, e tanta voglia di crescere, ancora. Merito del modo di vedere il calcio di Abascal e del suo staff, di una dirigenza che ha imparato a mettere la squadra al primo posto e di quel mix di esperienza-freschezza che in Challenge League ha sempre pagato. Il rimpianto? La mancanza di un vero e proprio goleador: uno alla Marzouk per intenderci. Ma poco importa, il Chiasso è tornato ad essere Chiasso: ed oggi è ciò che più conta.

I voti di Sportmomò della prima parte di stagione

Portieri

Francesco Russo: torna a Chiasso ad undici anni di distanza dall’ultima volta, ma la sicurezza che trasmette ai compagni è sempre la stessa. Nelle ultime uscite si esalta con interventi di alto livello. Voto: 5

Anthony Mossi: nove partite e un modo (efficace) tutto suo di interpretare il ruolo. Il futuro gli appartiene. Voto: 4,5

Thomas Candeloro: sv

 

Difensori

Simone Belometti: nel gioco di Abascal i terzini ricoprono un ruolo particolare, lui lo interpreta al meglio. È l’emblema del progetto di crescita del Chiasso: avanti così e la Super League non sarà più un miraggio. Voto: 5

Dusan Cvetkovic: sv

Samuel Delli Carri: alterna prestazioni di spessore ad altre meno positive. Le convocazioni con la Nazionale U20 testimoniano il talento del giocatore. Il nuovo contratto, fino a giugno 2019, gli permetterà di crescere ulteriormente. Voto: 4

Bruno Martignoni: reduce da annate perlopiù negative, si riscopre centrale di difesa, dove sa dare il meglio di sé. Riferimento importante che a Chiasso ha ritrovato la strada giusta. Voto: 4,5

Michele Monighetti: poche presenze, ma abbastanza per dare un contributo importante alla squadra. Uomo chiave dentro e (soprattutto) fuori dal campo. Voto: 4

Nicola Nilovic: sv

Orlando Urbano: non era semplice tornare a certi livelli dopo quanto passato a Lugano nell’ultimo periodo. Non è il giocatore della promozione dei bianconeri, ma resta un lusso per la categoria. Voto: 4,5

Anis Ramcilovic: sv

Alban Selmanaj: sv

Moussa Soumare: non soffre il salto dalla Serie D alla Challenge League e ciò significa che il ragazzo ha qualità. Può e deve crescere tatticamente, ma il piede non si discute. Voto: 4

Jetmir Krasniqi: l’impressione è che abbia un grande potenziale, ma non espresso totalmente. Ricorda in toto Dragan Mihajlovic: potenza, corsa e tiro. La speranza è che possa crescere a Chiasso per poi fare il salto. Voto: 4,5

 

Centrocampisti

Eris Abedini: piedi già da Super League, testa ancora da Challenge League. Ha l’età e un talento importante dalla sua. Il gioco passa soprattutto da lui. Voto: 5

Dorian Charlier: non riesce mai ad incidere, è una delle poche scommesse perse dalla dirigenza rossoblù. Avrà il tempo per riscattarsi? Voto: 3

Kenan Fatkic: prima parte di stagione di alto livello per il centrocampista sloveno. Le sue prestazioni, sempre positive, sono premiate con la convocazione per la U21 del suo paese. Voto: 5

Antoine Rey: si cala nel migliore dei modi nella nuova realtà e porta cuore e polmoni nel centrocampo di Abascal. Uno così è sempre meglio averlo dalla propria parte. Voto: 4,5

Said Carte: è uno dei pochi a compiere un passo indietro rispetto alla scorsa stagione. Inizia bene, poi non trova una collocazione precisa nelle idee del tecnico spagnolo nonostante le indiscusse abilità tecniche. Cambia aria? Voto: 3,5

Zakaria Hamadi: sv

Fabiano Vergine: sv

 

Attaccanti

Andrea Padula: ripetere la scorsa stagione, quando si era dimostrato uno dei miglior assist-man della categoria, non era semplice. Paga, forse troppo severamente, un paio di errori decisivi nella prima parte di campionato. Le qualità in ogni caso non si discutono: è in partenza per ritrovarle? Voto: 3.5

Assan Ceesay: non mancano volontà, corsa e, nonostante poca freddezza, i gol. Imparasse a ragionare con il pallone tra i piedi sarebbe un fuori categoria. Voto: 4,5

Jean Paul Farrugia: tipico attaccante da Challenge League. Corre, lotta, si sbatte ovunque e si fa trovare al posto giusto nel momento giusto: sono queste le sue grandi qualità. Voto: 4,5

Gioele Franzese: sv

Alhassane Soumah: gioca poco, ma non fa nulla per meritarsi di più. Quando arriva la concorrenza sparisce dal campo. Probabile la sua partenza. Voto: 3

Zoran Josipovic: non è facile inserirsi in una nuova realtà a stagione in corso. Ci prova con grande volontà, trovando anche la via della rete. Da gennaio non può che migliorare. Voto: 4

 

Guillermo Abascal: il suo Chiasso non si fa mettere sotto da nessuno, nemmeno dai campioni svizzeri del Basilea. Se la gioca a viso aperto in ogni partita, con un modo tutto suo di interpretare il calcio. Al Riva IV ora ci si diverte, ed il merito è per gran parte suo. Voto: 5,5