Ora o mai più. Rispondere con orgoglio alle critiche oppure insaccarne altre. Chiasso, adesso sta a te tornare una squadra amata dai propri cari tifosi.
Bisogna saper dimenticare le tre pesanti sconfitte subite contro Vaduz, Servette e Losanna e continuare a lottare per racimolare i primi punti del campionato. Domani, come dev’essere sempre, il nome che sta davanti alla maglia dev’essere molto più importante di quello che c’è dietro. Insomma, domani i giocatori di Mangiarratti devono scendere in campo e combattere per i due colori che caratterizzano il club ticinese: il rosso e il blu.
La scusante della squadra giovane ormai, come confermato pure dal Tecnico, non vale più, e nemmeno quella del calendario difficile, dato che la formazione svizzero-tedesca non è poi così superiore a quella di Monighetti e compagni.
Domani la vittoria, seppur apparrebbe molto importante, non sarebbe lo scopo principale, che invece sarà quello di ritrovare al Riva IV undici giocatori che danno il tutto per novanta minuti.
Dopo lo Sciaffusa, il calendario per la squadra di confine sarà molto più abbordabile, con il Chiasso che andrà ad affrontare rispettivamente Aarau (ancora fermo a 0 punti), Wil, Kriens e Rapperswil. Insomma, quattro partite per trovare almeno 6/9 punti.
Se domani non dovesse arrivare la prima vittoria sicuramente la strada sarà ancor più difficile: se la squadra non dimostrerà che questa volta lo spirito è cambiato allora sarà davvero difficile poter trovare gioie in questo campionato.
Aspettando una risposta direttamente dal campo, l’appuntamento è fissato per venerdì alle ore 20 al Riva IV!