Ieri, in molti, al termine della partita persa contro l’Aarau criticavano il tecnico rossoblù Alesandro Mangiarratti. Alcuni, anche, consigliavano alla dirigenza un cambio di tecnico, chiedendo l’esonero dell’ex c.t. delle nazionali giovanili dopo nemmeno 6 mesi. Insomma, che il pubblico a Chiasso sia impaziente lo si sa, ma dover cambiare il mister dopo una prestazione come quella di ieri appare forse un po’ troppo esagerato.
Analizzando la sfida infatti, il tecnico bellinzonese non sembra aver sbagliato mosse. Chiaro, il cambio di Kabacalman a metà della seconda frazione di gioco ha cambiato le carte in tavola, ma il ragazzo sembrava apparentemente stanco anche a causa della sfida di Coppa Svizzera giocata tre giorni prima. L’entrata di Batista invece si è dimostrata azzeccata in pieno, con l’attaccante classe ’99 che ha trovato una bellissima rete dopo un assist al bacio di Malinowski. Il cambio Belometti-Balhoul  si è rivelato pure giustissimo, con il giovane ticinese che ha sfiorato la rete del 3-1 (marcatura che avrebbe sicuramente cambiato la partita e forse pure le critiche verso “Mangia”) pochi minuti prima di subire il pareggio. Insomma,  i cambi non sono sembrati totalmente errati, come invece urlavano i soliti 500 spettatori presenti.
Se dobbiamo invece parlare dei tre gol subiti, scusateci il termine ma, “uno peggio dell’altro”: Eppure anche qua il giovane allenatore non ha colpe. L’entrataccia di Malinowski al 35esimo è da calcio di provincia, con il ragazzo che ha così regalato un rigore a causa forse della troppa inesperienza.
La seconda rete è poi nata da una palla attiva, con la formazione di confine che con tutta tranquillità ha permesso agli argoviesi di mettere in atto il classico schema su corner. La rete del definitivo ko infine, è sempre nata dall’ennesima palla ferma gestita male, con la linea rossoblù rimasta ferma dopo una deviazione non perfetta dell’ottimo Mossi.
Tre errori, tre gol. Colpa di Mangiarratti? Probabilmente no. Colpa dei calciatori? Probabilmente si.
Settimana prossima, o meglio, da oggi, i tifosi rossoblù si aspettano una reazione, con la squadra di confine che deve assolutamente trovare i tre punti contro lo Sciaffusa (a 5 distanze dal Chiasso) e contro il Kriens (a +3) nelle prossime due sfide.

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Nato nel 1998, è attualmente un giardiniere paesaggista diplomato. In passato ha collaborato per quasi due anni con il portale Chalcio.com sia come fotografo e sia come membro della redazione.