Questo Chiasso è a tratti inspiegabile. Al netto di un inizio di campionato che resta tutto sommato positivo, i rossoblù non hanno ancora trovato quella costanza necessaria per sperare di restare il più a lungo possibile con le nobili della Promotion League. Dopo la netta vittoria di Carouge, dove gli uomini di Raineri hanno offerto una prestazione convincente sotto tutti i punti di vista, i momò sono infatti crollati (2-1) di fronte al Sion II, finora penultimo, al Riva IV. È ancora presto per tirare le somme, ma ora il Breitenrein, primo a +4, ha allungato per la prima volta.

Nel recupero della settima giornata, giocata oggi per l’impegno in Coppa Svizzera di Maccoppi e compagni, poco o nulla ha funzionato in casa Chiasso. Confusi, poco precisi e assenti anche sul piano caratteriale, i ticinesi hanno di fatto steso il tappeto rosso ai vallesani, apparsi tutto fuorché insormontabili. Insomma, alla seconda squadra del presidente Constantain è bastata una prova organizzata, di carattere e di corsa (fin quando ce n’era) per sbancare la tana del Chiasso. A decidere l’incontro, dopo il punto d’apertura a freddo al 6’ di Kasha, è stato il raddoppio di Delley al 73’; a poco è infatti servito il punto della sola speranza di Manicone all’88’.

Ad affondare – termine forte ma che rende l’idea della serata assolutamente no dei rossoblù – è stato il Chiasso intero. Baldo Raineri, da noi ampiamente difeso, ha sbagliato l’11 di base. Costretto a fare di necessità virtù in difesa, a causa delle assenze di Pavlovic e Cinquini, “Baldo” ha inspiegabilmente fatto sedere Farnerud, decisivo sui 3 gol segnati al Carouge una settimana fa. E infatti i momò, quelle poche volte che si sono accesi e sono arrivati a concludere lo hanno fatto nel finale con lo svedese in campo. È stato comunque troppo poco, come detto, perché il Chiasso è stato troppo brutto per essere vero. E di certo capitan Maccoppi avrebbe voluto festeggiare diversamente le 100 (e 101) presenze con questa maglia. La speranza è che sia solo una giornata no.