CHIASSO – Sconfitto per 3-1 dal Vaduz al debutto in campionato, in casa Chiasso non è tutto da buttare. Certo, bisogna crescere il più in fretta possibile, ma Alessandro Mangiarratti, come da lui stesso sottolineato nel post partita, può guardare il bicchiere mezzo pieno. Ecco allora che cosa ha detto il debutto dei rossoblù…

…che il Vaduz, visto il positivo doppio impegno nelle qualificazioni in Europa League, era decisamente più rodato…

…che il Vaduz è su tutt’altro pianeta dal punto di vista fisico…

…che il Chiasso ha saputo difendersi e ripartire con ordine…

…che Mangiarratti è partito da un semplicissimo e scolastico 4-4-2…

…che davanti non si possono sprecare certe occasioni (vedi Monighetti nel primo tempo)…

…che Padula non si deve intestardire in dribbling fini a sé stessi…

…che Malinowski può essere l’uomo in più quando imparerà a metterci il piede e ad incassare “le botte di Challenge League” …

…che Gennari ha fatto la sua migliore partita in maglia rossoblù…

…che davanti si fa dura giocando con due attaccanti poco mobili come Josipovic e Milinceanu…

…che Josipovic e Milinceanu hanno i numeri (e il fisico) per poter far male in Challenge League…

…che, per meriti della squadra, Mossi non ha fatto una parata che sia una…

…che Kabacalman deve prendersi maggiori responsabilità in mezzo al campo…

…che, viste le incognite della vigilia, tutto sommato è stato un inizio positivo….