CHIASSO – Quello contro il GC è stato un Chiasso dai due volti: intraprendente e concentrato nel primo tempo, stanco e disattento nel secondo. Il risultato del Riva IV? Un onesto 2-0 per gli zurighesi che possono così festeggiare la vittoria laddove non ci erano riusciti i loro cugini in Coppa Svizzera. Tre punti cercati e voluti fortemente, come testimonia l’esultanza a fine partita di tutta la panchina degli ospiti, giunti in Ticino addirittura nella serata di sabato. Come dire che quest’anno, a Chiasso, sarà difficile per tutti ed è meglio prendere le cose sul serio.

E in effetti la squadra di Pereira, protagonista di un mercato faraonico se paragonato alla categoria, ha dovuto cercare a lungo le giuste contromisure per eludere il pressing altissimo degli uomini di Raineri, bravi a credere fin da subito nel credo calcistico del proprio allenatore. Infatti per un tempo, in cui a dire il vero di occasioni se ne sono viste poche da una parte e dall’altra, la squadra più organizzata è parsa il Chiasso, bravo a ribattere colpo su colpo sin quando ne ha avuto possibilità. Da qui, dal rientro di Hajrizi e Marzouk, e dal positivo debutto di Silva, bisognerà ripartire.

Resta il fatto che nella ripresa la benzina è parsa sin da subito agli sgoccioli e il gol d’apertura di Gjorgjev non ha fatto che accentuare il problema a livello mentale. E così, fatta eccezione per una “solita” conclusione a giro (ma di cui non ci si stanca mai…) di Bahloul, il Grasshopper ha fatto sua la partita, raddoppiando nel finale col neoarrivato brasiliano Bonatini, giunto in prestito dal Wolverhampton (!). Poco male, la strada è quella giusta e i punti più importanti sono altri. Gli argomenti per poterli fare, rispetto alla scorsa pessima stagione, ci sono.