CHIASSO – È stato facilitato dalla dubbia espulsione per ultimo uomo di Albizua al 17′, ma poco importa. Opposto allo Stade Losanna al Riva IV, il Chiasso era chiamato a vincere e lo ha fatto, soprattutto grazie a quelle certezze tanto care al suo mister Baldo Raineri. Sì, perché mai come oggi, lo spirito sempre all’offensiva dell’allenatore ha pagato. E il discorso salvezza è riaperto, se fosse mai stato chiuso: il 2-1 finale sui vodesi, con la contemporanea sconfitta dello Xamax in casa dello Sciaffusa (3-0), porta i ticinesi a -1 dai neocastellani e dal Kriens, che ospita domani il Wil. La lotta insomma continua…

Tutta la rabbia della beffa subita martedì sera con il Grasshopper, vittorioso a tempo scaduto, il Chiasso l’ha portata in campo stasera. Davvero encomiabile lo spirito messo in campo dai padroni di casa, che sono riusciti a nascondere i soliti limiti con davvero tantissima corsa. La strada, lo abbiamo detto più volte, è quella giusta, ma l’impressione, anche se arrivato contro una squadra che al campionato ha poco o nulla da chiedere, è che questo successo possa dare quelle forze psicofisiche fondamentali per lo sprint finale. Il Chiasso ha reagito alla grande alla sciagurata serata di martedì, e non era del tutto scontato.

E una ottima reazione c’è stata anche all’interno dei 90′ odierni. Detto della generosa espulsione al difensore dello Stade Losanna, la partita ha rischiato di dare un’ulteriore mazzata al morale e alle speranze del Chiasso, passato in svantaggio al 21′ a causa di un errore di Safarikas, che non ha respinto un tiro apparentemente innocuo di Ajdini. Il gol non ha comunque abbattuto la squadra di Raineri, che ha continuato a spingere come fatto fin lì. E giustamente gli sforzi sono stati ripagati già prima del 45′: a ribaltare la contesa ci hanno pensato al 31′ Marzouk (colpo di tacco su corner calciato su primo palo da Pavlovic) e al 42′ Malinowski (bravo e fortunato a concludere una bellissima azione in velocità).

I secondi 45′ hanno messo alla prova i cuori dei 100 tifosi giunti al Riva IV. Perché se il Chiasso ha avuto una colpa importante oggi, è quella di non aver sfruttato nella ripresa i mille mila contropiedi a disposizione, alcuni davvero clamorosi. Il forcing finale disperato dello Stade ha messo paura, ma tutto, almeno oggi, si è risolto per il meglio. La battaglia, come detto, continua…