L’impresa di estromettere dalla Coppa un’altra nobile del nostro calcio non è riuscita al Chiasso, che dalla partita contro il Lucerna deve però ripartire per la sua vera sfida, quella corsa alla salvezza che nel prossimo mese entrerà nel vivo più che mai. Questo perché contro la squadra di Celestini, scesa in Ticino in grande forma e con quasi tutti i titolari in campo, i rossoblù hanno offerto una prova di spessore.

Privi dei pilastri Maccoppi e Morganella, acciaccati e lasciati a riposo in vista del già citato rush finale, i momò si sono approcciato alla sfida senza alcun timore reverenziale. Non deve stupire quindi se alla fine dei primi 45′, nonostante il maggior tasso tecnico degli ospiti, il computo delle occasione fosse in favore dei ticinesi con Pasquarelli (fermato in maniera dubbia in area) e Bahlul ad far correre qualche brivido lungo la schiena di Müller. Lo stesso attaccante francese ha sbloccato il risultato al 48′, sfruttando un assist al bacio di Marzouk e mandando in visibilio i fedelissimi assiepati fuori dallo stadio. L’attesa reazione ospite è poi arrivata, con due gol in rapida successione, nati entrambi sulla fasci di un non irreprensibile Dixon, che hanno in errori dei padroni di casa la loro origine.

Con la consapevolezza che non erano queste le partite da vincere, i momò devono ora ripartire da qui, all’orizzonte c’è subito la delicata sfida contro lo Stade Lausanne.