CHIASSO- “Peccato, ci è mancato davvero poco”, è questa la frase che si sentiva sussurrare dai tifosi che lasciavano il Riva IV dopo aver assistito a Chiasso-Basilea. Trovare altro modo per riassumere meglio quanto fatto da Russo e compagni è sinceramente difficile. I campioni svizzeri in carica, nonostante siano in uno dei loro momenti più difficili da anni a questa parte, si sono presentati in Ticino senza il loro attaccante di punta Van Wlolfswinkel lasciando trapelare una leggera supponenza nei confronti di una squadra, quella momò, che sta comunque esprimendo in questo inizio di stagione un buon calcio. E lo svolgimento della gara ha infatti dimostrato come alla compagine del Mendrisiotto sia mancato davvero poco per centrare un passaggio del turno che, budget e roster alla mano, avrebbe avuto più che del clamoroso. I ragazzi di Abascal hanno cercato di fronteggiare l’avversario a viso aperto, proponendosi in fase offensiva senza il timore che la differenza di categoria potrebbe infondere. Il maggior rimpianto per i padroni di casa è sicuramente il non aver sfruttato l’espulsione di Balanta, con l’uomo in più (anche se solo per 12 minuti) i chiassesi stavano dimostrando di poter andare vicini al successo. Alla fine però, con gli effettivi pareggiati dal rosso a Delli Carri, ad imporsi è stata la squadra con la maggiore esperienza. Unica vera nota stonata della giornata i soli 1470 spettatori accorsi allo stadio. Questo Chiasso, per quanto fatto vedere in avvio di stagione e per il genere di avversario che affrontava, meritava sicuramente qualcosa di più.

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