Il Chiasso torna a battagliare, primo punto del 2021 con lo Stade Lausanne

CHIASSO – “Con qualunque risultato siamo qua, ma soltanto per l’amore nella maglia e nei colori” e ancora “forza ragazzi…noi con voi, voi con noi!”, cantano e scrivono i GACS fuori dal campo. Dopo le dure critiche rivolte soprattutto alla dirigenza via media e social, i tifosi più caldi del Chiasso hanno sfidato…il freddo, mettendo da parte tutte le discussioni e ripresentandosi come sempre dietro la siepe del Riva IV.

E perlomeno nell’atteggiamento, i ragazzi di Baldo Raineri hanno ascoltato i fedelissimi, mettendo in campo tutt’altra prestazione rispetto a quella vista nella netta sconfitta contro lo Xamax quattro sere fa. Recuperati dopo la squalifica due elementi fondamentali del gioco come Conus e Morganella, riposizionatisi larghi a centrocampo nel 3-4-3 del mister, il Chiasso è sembrato riacquisire alcune certezze nel suo gioco, anche grazie all’apporto di Silva, poco preciso ma esempio da seguire sul piano dell’attitudine. Non è stata una gran partita, va detto, ma perlomeno Hajrizi e compagni hanno portato sul terreno quello spirito battagliero che non può mai venire a meno in una compagine con evidenti limiti. È così finita con uno 0-0 che sta un po’ stretto ai ticinesi.

Se però i tifosi rossoblù hanno messo per un’attimo da parte la contestazione, l’undici in campo non ha dimenticato le difficoltà sottoporta. E, pur avendo assunto un atteggiamento più difensivo, di occasioni ce ne sono state: clamoroso non aver trovato il modo di buttare in fondo al sacco un pallone vagante sulla linea di porta avversaria al 12’ e altrettanto incredibili le due occasioni sciupate in serie da pochissimi passi da Sifneos prima e Cortesi poi al 53’. Più tecnico a meno fisico di altre concorrenti, lo Stade Lausanne si è fatto vedere nel primo tempo unicamente con un colpo di testa da pochissimi passi di Lahiuoel, finito malamente a lato al 18’, per poi crescere nella ripresa, con Ndongo che ha graziato i padroni di casa al 53’. Gli ingressi di Manicone, Balhoul e Pasquarelli (pericoloso all’86’ dalla lunetta) con relativo cambio di modulo al 4-4-2, non hanno cambiato i connotati della partita.

Il Chiasso, in attesa di tempi migliori, può perlomeno ripartire da uno spirito ritrovato e dal primo punto del nuovo anno.