“La verità è che ai miei giocatori chiedo sempre coraggio; se non avessi accettato questa opportunità mi sarei sentito un po’ un codardo”. Eccolo, Mattia Croci-Torti. Gli è bastata una frase, pronunciata con la solita determinazione che lo contraddistingue, per caricare a mille tutto l’ambiente e mostrarsi per quel che è, un uomo vero, onesto e… coraggioso. Il Crus, quello un po’ pazzo e dalla forte personalità, ha ottenuto la chance che in cuor suo aspettava da tempo; avere una panchina tutta per lui a Lugano, in Super League. “Finalmente!” verrebbe da dire nonostante i soli 39 anni.

Chissà quante volta se l’è sognato questo giorno Mattia Croci-Torti, uno che per indole e non per supponenza, ha sempre voluto tutto e subito. Gliel’hanno fatta sudare questa panchina, tanto, tantissimo, forse troppo. Al di là dei logici problemi legati al patentino, dev’essere frustrante vedere diversi allenatori che si susseguono senza che nessuno guardi a te. Probabilmente qualcuno avrà pure pensato che senza un pezzo di carta non sarebbe stato pronto. Scemenze, garantiamo. Mattia Croci-Torti possiede capacità innate, che pochi possono vantare: ti entra nella testa, ti capisce con uno sguardo, ti convince con due parole. La teoria non centra, il Crus è empatico. Se allenasse in Quinta Lega ti fa credere di poter battere anche lo Young Boys. E se non ci riesce, perlomeno ci va vicino e ci aggiunge un “hai visto che quasi ce l’abbiamo fatta?”. Eccolo, Mattia Croci-Torti. Uno che è sempre meglio avere dalla propria parte.

A proposito di calcio regionale, nella sua attesa Croci-Torti è passato anche da lì. Trascurato dal suo Chiasso, società che chissà per quale incomprensibile motivo non ha mai deciso di puntare su di lui, il Crus ha vissuto una bella esperienza a Balerna e una decisamente poco entusiasmante a Mendrisio. Non dev’essere facile fare tre passi indietro per prendere la rincorsa, ma lui, umile come pochi, l’ha fatto ed oggi ne raccoglie i frutti. Il Croci-Torti allenatore, così come il Croci-Torti giocatore, proviene dunque dal basso: è una conseguenza della passione e del sudore, piuttosto che del talento e della classe. Ed è anche per questo che la sua candidatura è stata di gran lunga la più sostenuta dalla piazza. Eccolo, Mattia Croci-Torti. Quello in grado di entrare nel cuore di tutti.