Ancora tutt’ora se ripensiamo alla sfida di due giorni fa tra Brasile e la nostra Nazionale ci viene sicuramente da sorridere. Probabilmente in futuro quando dovremo ripensare a questo mondiale ci verrà in mente il pareggio contro la grande Seleção, ricordando volentieri l’importantissimo gol di Steven Zuber. Per i tifosi che hanno vissuto la partita davanti ad un maxi schermo in una qualche piazza o per quelli che hanno preferito vedere la partita sul proprio divano è stata sicuramente una grande festa, ma chi ha potuto vivere l’atmosfera direttamente a Rostov sul Don sicuramente non si pentirà del lungo viaggio fatto per seguire la squadra del ticinese Vlado Petkovic.

Tra i molti momò che hanno preso parte a questa avventura troviamo anche Jamal Pescia, vero e proprio appasionato di sport. Il 22enne di Arzo, che quest’anno ha già preso parte alle lunghe traferte europee del Lugano calcio, ha deciso di intrapprendere il lungo viaggio per seguire la “Nati” nella sfida contro i verdeoro.

Alla domanda su come ha vissuto la partita il 22 enne ci dice: È stato veramente molto emozionante, non avrei mai immaginato di poter uscire da quel fantastico stadio con un pareggio contro il favorito Brasile. Penso che la maggior parte delle persone non avrebbero mai immaginato che potesse finire così. Invece, continua Jamal, la nostra nazionale ci ha sorpreso come spesso è capace di fare, regalandoci così qualcosa di grande.
Al gol di Zuber la maggior parte dei tifosi sicuramente è balzata in piedi ad esultare, e come ci spiega il tifoso da li in avanti allo stadio è stata una vera bolgia, con il pubblico presente che ha creato un’atmosfera fantastica. Come spesso si dice insomma, basta un gol e le cose cambiano radicalmente.
Dopo che abbiamo segnato la prima cosa che ho pensato è che era troppo presto per poter pensare di portare a casa un punto. Sicuramente il Brasile alzerà il ritmo di gioco e la pressione, ma invece ho visto una Svizzera crederci fino alla fine, lasciando poco spazio al Brasile” ci racconta l’assai giocatore di calcio.
I minuti finali sono stati per tutti una grande sofferenza, ma sicuramente per chi vive la partita dal vivo la pressione è maggiore, e sicuramente in Russia la paura di perdere era molto alta..  “Negli ultimi minuti si è sofferto sia in campo che sugli spalti, infatti girava la paura di subire l’ennesima beffa immeritata. Quei ultimi 10 minuti non passavano mai, sembravano un eternità, sempre a dover soffrire, tanto da non voler vedere gli ultimi scampoli di partita per scaramanzia

Alla domanda finale se rifarebbe lo stesso viaggio per rivedere la nazionale rossocrociata ad una competizione FIFA, Jamal ci risponde cosi: “Se dovessi scegliere ancora ripeterei questa avventura all’infinito, non capita spesso di poter vedere tutti quei campioni (Marcello, Neymar, Coutinho, Willian, ecc.) giocare insieme in una competizione ufficiale e poi sopratutto vedere la tua nazionale che ci pareggia offrendo una prestazione tattica perfetta. È una cosa che non ha alcun prezzo.”

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Nato nel 1998, è attualmente un giardiniere paesaggista diplomato. In passato ha collaborato per quasi due anni con il portale Chalcio.com sia come fotografo e sia come membro della redazione.