Cos’è il calcio? Una domanda alla quale rispondere può apparire evidente, ma che in realtà nasconde un ragionamento molto più complesso. Il calcio è gioia, paura, speranza, sogno, il calcio è vita. Come un brigante ruba il cuore a milioni, miliardi di persone da anni, e lascia un vuoto grande quanto un vecchio Super Santos.

Il calcio è democraticamente emotivo. La magia che lo avvolge è presente in ogni partita, di ogni categoria. Un goal è sempre un goal, e la gioia per averlo segnato è indescrivibilmente esplosiva e intensa, dalla Serie A al campetto di periferia. Figurarsi una rete a 5 secondi dall’entrata in campo…

Un’emozione che non molti possono raccontare di aver provato, quella di una “goal lampo”. Tra questi pochi eletti troviamo Jean Paul Farrugia, attaccante maltese classe 1992, in rete con il Chiasso pochi giorni fa. Un goal pesante, decisivo ai fini del risultato, siglato dopo 5 secondi dal suo ingresso sul terreno di gioco.

Foto Ti-Press

Una serata da sogno per il 25enne ex Sliema Wanderers; di certo, per lui, non la prima. Farrugia aveva già legato la sua vita alla magia di Morfeo, in altre circostanze ma nello stesso luogo: un campo da calcio.

La sua vita calcistica è riconducibile a due campionati, di due Stati diversi: la Maltese Premier League e la Slovacchia Fortuna Liga, entrambe massime divisioni nazionali. Farrugia, come racconta a “L’Eco del Riva IV”, ha sempre lottato con i suoi club per qualificarsi a Champions o Europa League. In Slovacchia con lo Spartak Trnava, compagine che può vantare una semifinale europea contro l’Ajax di Cruyff, e in patria con l’Hibernians Paola, che annovera due pareggi con Real Madrid e Manchester United, il Marsaxlokk FC e lo Sliema Wanderers, la squadra più titolata del Paese. Con la prima vince 2 campionati – BOV Premier League – e una coppa nazionale; con l’ultima sigla il suo record di goal stagionali – 11 in 32 partite – e conquista un’altra Tazza Maltije, la coppa nazionale maltese. Nel mezzo una supercoppa con l’Hibernians,  giusto per coronare il suo personalissimo triplete.

Un palmares di tutto rispetto quello del bomber rosso-bianco, impreziosito internazionalmente da una delle sue tante notti da sogno. È il 26 Marzo 2017 e la cornice è quella del Ta’ Qali Stadium, capienza 17’797 posti. La partita è valida per le Qualificazioni ai Mondiali 2018. Ad affrontarsi sono Malta e Slovacchia. Una partita dall’esito già scritto, ma pur sempre una partita di calcio. Lo stadio freme, ma è la Slovacchia a trovare il goal. Dopo appena due minuti è Weiss a sbloccare il risultato. Per l’appunto, una partita dall’esito già scritto. Un pensiero spontaneo che avrà attraversato la testa di tanti tifosi presenti allo stadio o davanti alla televisione. Una serata da godersi senza troppe aspettative. Eppure i giocatori non la pensano così.

Farrugia con la maglia della nazionale maltese

Jean Paul Farrugia, in una delle prime presenze con la sua nazionale, decide di rendere meno scontata quella sera. Decide di renderla più sua. Al 14esimo minuto si ritrova fortunosamente davanti all’estremo difensore slovacco. Un’occasione rara, da non sprecare. La palla viene colpita, con precisione, verso la sinistra del portiere. Morfeo soffia sulla traiettoria. L’esito neanche ve lo scrivo.

La partita, purtroppo, verrà persa dalla nazionale maltese. Ma per Farrugia quella notte, nonostante la sconfitta, ha certamente un sapore speciale. Così come quella di pochi giorni fa a Chiasso. Un sapore di latte e miele, quello che si gusta la sera prima di coricarsi, per poi avventurarsi nel mondo di Morfeo.

Benvenuto Jean Paul, e che notti magiche come quella di Mercoledì possano ripetersi ancora e ancora, come in un sogno.

Nato nel 1997, frequenta il Liceo Cantonale di Mendrisio fino al 2016, anno in cui consegue la maturità. Da Agosto 2016 ad Agosto 2017 lavora presso l'Ente Turistico del Mendrisiotto e del Basso Ceresio. Appassionato di sport, tifoso della Juventus, collabora con Sportmomò per fare esperienza nel campo del giornalismo, in vista di un possibile futuro in esso.