CHIASSO – Ad un mese ed un giorno dall’ultimo incontro del 2020, quello perso per 2-0 in casa contro lo Sciaffusa, il Chiasso è tornato in campo al Riva IV contro il Winterthur. In una partita caratterizzata dalle tante assenze da entrambe le parti – ma i rossoblù, alle prese con le squalifiche di Hajrizi e Maccoppi e gli infortuni di Sifneos e Silva su tutti, non hanno di certo la stessa profondità degli ospiti nella rosa –  a vincere (3-0) sono stati gli zurighesi, apparsi fin dal primo momento più attivi e solidi della truppa di Ranieri.

L’impressione, proprio come nell’ultima partita del vecchio anno, è che il Chiasso soffra terribilmente le tipiche squadre di Challenge League, quelle che per intenderci badano solo ed esclusivamente al sodo e i fronzoli li lasciano agli avversari. È stato così anche questa sera al Riva IV, ad immagine e somiglianza di Buess, esperto e prepotente attaccante degli ospiti, che di fatto ha fatto tutto ciò che ha voluto. A poco sono servite le indicazioni di Raineri, uno che la Challenge League la conosce come le proprie tasche e che aveva ammonito i suoi (Magnin nello specifico) dicendogli di “farlo saltare”. Niente di tutto questo, anzi. A darle, e a fare del male proprio con i gol, è stato lo stesso attaccante numero 9. Suo il gol dell’immediato vantaggio al 3′ e suo il raddoppio al 43′. Due gol in fotocopia, approfittando in entrambi i casi di una ribattuta di Safarikas, che hanno di fatto ammazzato la sfida. Troppo poco si è visto il Chiasso, pericoloso solo con una pregevole conclusione di Hadzi stampatosi sulla traversa al decimo e con una traversa di testa di Almeida allo scadere. I giochi però erano già stati chiusi definitivamente da Ballet, in gol all’84’.