Dove sta scritto che un esonero equivale a una sconfitta? Giuseppe Scienza per noi ha vinto: lo ha fatto in tutto e per tutto e, soprattutto, lo ha fatto in grande stile. A perdere semmai è stata un’altra volta la società, ma non una partita, bensì la propria dignità. E non è la prima volta.

La verità è che a Chiasso Giuseppe Scienza verrà ricordato a lungo, Nicola Bignotti invece no. E forse è stata proprio questa la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Non sono state le due nette e brutte sconfitte contro Sciaffusa e Xamax, ma la semplicità con cui Giuseppe Scienza era entrato nel cuore dei tifosi rossoblù. Al Direttore Generale ciò non andava bene, era troppo in ombra, nascosto dalla personalità del tecnico di Domodossola.

“La salvezza? Deve essere roba mia” è il pensiero che vagava da molto tempo nella mente di Bignotti. Lo ha fatto capire all’inizio, allontanando un punto di riferimento per la realtà chiassese come Riccardo Belotti, e lo ha ribadito adesso, cacciando all’improvviso Giuseppe Scienza, che un punto di riferimento lo era diventato. In entrambi i casi Bignotti aspettava solo il momento giusto, il passo falso del “nemico” per poter fare le sue scelte e, se possibile, un favore a qualche amico. Quell’amico che ora si ritrova a lavorare con una squadra giovane e, per bocca degli stessi giocatori, in totale sintonia con l’ex tecnico. Auguri.

Nessuno desidera il Chiasso in Prima Promotion sia chiaro, ma sembra che dalle parti del Riva IV si voglia fare di tutto perché ciò accada. I soldi, non è una novità, non ci sono. Non è colpa solo di Bignotti ci mancherebbe, ma l’impressione è che tutto venga gestito a livello amatoriale. Quello di ieri è solo l’ultimo di tanti errori commessi: da Cavalleri a Scienza, passando da un silenzio stampa controproducente e da un cambio di presidenza che ha già del misterioso. Già perché Ulisse Savini sembrerebbe avere le valigie in mano: il finanziatore che avrebbe dovuto sostenerlo non ha mantenuto le promesse. E non è una barzelletta.

Precisazioni doverose per sottolineare il contesto in cui Scienza è stato catapultato ad inizio stagione. Lui, lo ribadiamo, di certo non ha fallito: a testa bassa, con il (poco) materiale umano a disposizione si è messo sul campo a lavorare. Tutti ad inizio stagione avrebbero firmato per trovarsi in questa situazione ad otto giornate dal termine: anche lo stesso Bignotti. E allora lo si ringrazi Scienza, uomo che ha rispolverato la passione di Chiasso verso il Chiasso, trasformando una banda di ragazzini in una squadra vera. In grande stile, in una società allo sbando: allo sbando totale.