Abbiamo avuto l’occasione di scambiare qualche parola con Massimo Sidari, capitano del Balerna, alla vigilia di quello che si prospetta essere un derby di fuoco con il Novazzano.

Siete l’unica squadra ad aver tolto dei punti al Novazzano nel corso di questo campionato. Motivo di orgoglio ma anche, forse, qualche rimpianto per una stagione non vissuta al pieno delle vostre potenzialità?

“Certamente essere l’unica squadra ad aver fermato il cammino della capolista è motivo di orgoglio e prova inconfutabile dei nostri mezzi. Avremmo potuto vivere una stagione da protagonisti, ma i tanti, troppi pareggi hanno minato il nostro percorso. Dovremo certamente migliorare sotto questo punto di vista, onde evitare altri rimpianti.”

Il finale molto discusso dell’andata pensi potrà influenzare la testa dei giocatori una volta scesi in campo?

“Il calcio è fatto anche di episodi, che bisogna accettare, nel bene e nel male. Ogni partita ha una sua storia, che fa testo solo a se stessa. Tuttavia, quello di Mercoledì sarà sicuramente un derby acceso.”

Una vittoria domani potrebbe riaprire il campionato?

“Penso che il campionato non abbia più nulla da dire. Il Novazzano ha dimostrato di poter dominare questa stagione, creando un distacco con gli avversari troppo ampio per pensare di colmarlo con una vittoria nel derby di Mercoledì. Detto ciò, rimane pur sempre un derby e le motivazioni non mancheranno.”

Cosa dirai ai tuoi compagni negli spogliatoi, prima di scendere in campo?

“Ricorderò loro che, nonostante le diverse posizioni in classifica, non siamo assolutamente inferiori, e la partita dell’andata lo ha dimostrato. Vogliamo essere i primi a batterli, e farlo davanti ai nostri tifosi sarebbe qualcosa di magico. Perché Balerna è casa nostra.”

Nato nel 1997, frequenta il Liceo Cantonale di Mendrisio fino al 2016, anno in cui consegue la maturità. Da Agosto 2016 ad Agosto 2017 lavora presso l'Ente Turistico del Mendrisiotto e del Basso Ceresio. Appassionato di sport, tifoso della Juventus, collabora con Sportmomò per fare esperienza nel campo del giornalismo, in vista di un possibile futuro in esso.