Prova collettiva di spessore, Hajrizi e Marzouk sono imprescindibili

CHIASSO – Sarà la classica frase fatta, che in fin dei conti non ti lascia niente, ma il Chiasso è davvero uscito a testa altissima dagli ottavi di Coppa Svizzera contro il Lucerna, reduce da 8 vittorie nelle ultime 10 partite di Super League. I rossoblù hanno davvero dato tutto, mettendo in campo una prestazione collettiva di livello che fa ben sperare per il campionato.

Su tutti è spiccato però Kreshnik Hajrizi, vero baluardo della difesa. Il centrale classe ’99, caporale di una retroguardia che come vuole Baldo Raineri ha giocato senza paura uomo contro uomo, ha davvero impressionato. Mai fuori posto e con un senso dell’anticipo sensazionale: la sua è stata una prestazione da Super League, che non è passata inosservata nemmeno agli occhi dei dirigenti del Lucerna in tribuna. E onestamente non ci stupiremmo se dal prossimo anno, dopo aver condotto il Chiasso alla salvezza, il nazionale del Kosovo U21 possa calcare i principali campi della Svizzera.

Chi la Super League l’ha già vissuta, ma con poco profitto, è invece stato Younes Bnou Marzouk. La doppietta della scorsa settimana contro l’Aarau sembra aver dato nuova linfa vitale all’ex Juventus, che resta e resterà elemento imprescindibile sul quale puntare per la corsa al mantenimento della categoria. Il suo, affianco di un Balhoul ispirato, è stato un primo tempo che ha fatto davvero pensare ai suoi tempi migliori del Riva IV, quando 5 anni fa faceva ammattire tutte le difese della cadetteria.