Premessa: nessuno sa dove sta la verità della storia di cui stiamo per scrivere. Non lo sappiamo nemmeno noi, ma noi de “ilmiochiasso.ch” abbiamo imparato a fidarci quasi ciecamente. Questione di passione e di numeri. Difficilmente, in passato, il portale dedicato a tutto ciò che gravita attorno al mondo rossoblù ha portato a galla mezze verità. Il più delle volte, oseremmo dire sempre, ilmiochiasso ci ha preso: novità di mercato, dissidi interni, cambiamenti societari, nuovi dirigenti. Lo diciamo chiaramente e senza far torto alcuno alla società: spesso ne sa più ilmiochiasso.ch – che ricordiamo essere un portale non ufficiale, curato esclusivamente da tifosi appassionati – piuttosto che fcchiasso.ch, il sito ufficiale del club. E già qui si potrebbe aprire un libro.

Ebbene, oggi ilmiochiasso riporta una notizia per certi versi clamorosa considerando la dimensione del mondo rossoblù: Raffael Caetano de Araujo – “il figlio della città”, come ricorda lo stesso portale – avrebbe accettato di buon grado un ritorno all’ombra del Penz. Il problema? Il Chiasso avrebbe detto no. E il motivo? L’inattività negli ultimi sei mesi dello stesso Raffael, 35enne giunto a scadenza lo scorso giugno con il Borussia Mönchengladbach (sì il Borussia Mönchengladbach, non il Preonzo con tutto il rispetto).

Ammesso e non concesso (ripetiamo di nuovo) che la motivazione di tale rifiuto sia vera – a proposito, una presa di posizione della società, siccome un eventuale ritorno sarebbe stato paragonabile a quello di Johan Cruijff all’Ajax, non sarebbe affatto male – il club sarebbe andato incontro all’ennesima figuraccia. Le motivazioni sono tante: perché dire sì a giocatori come Affolter e Morganella (niente da dire sul loro impegno, ma anche loro erano reduci da un periodo di inattività), e dire di no a Raffael? Perché rifiutare un ragazzo che ha sempre dimostrato di essere legato alla realtà chiassese? In fin dei conti la classifica parla chiaro: il Chiasso è ultimo e da tale deve comportarsi. In attesa di smentite o certezze, un all in su Raffael non sarebbe stato proprio male. In fin dei conti a lui gli si sarebbe perdonato di tutto.