Correre e nuotare. Semplice, si potrebbe pensare.
Chiaro: correre per le strade o su un campo da calcio; oppure nuotare in piscina o al lido, sono azioni alla portata di tutti, persino a quella dei meno allenati. Ma ripetere ciò che fa Sabina, di certo, lo sanno fare solo poche persone. La 25enne di Stabio, infatti, pratica uno sport molto estremo e raro a tal punto da non essere conosciuto nemmeno dagli sportivi più aggiornati.
Correre e nuotare, in pratica, ma è la cornice che necessita di ulteriori precisioni: nuotare in mezzo al mare e correre su per le montagne, per molti, moltissimi chilometri. Tutto questo assieme ad un/a compagno/a, nel bel mezzo di un paese sperduto.
Sabina Rapelli, attualmente docente di ginnastica, ha da poco concluso una di queste sfide: 75 km di puro sforzo, su e giù per rocce scivolose attraversando 24 isole svedesi durante la gara valida per i mondiali di Swimrun, denominazione di questa disciplina.

Dopo aver conosciuto la ragazza momò, non potevamo fare a meno di fermarci un po’ con lei e fare due chiacchere proprio su questo particolarissimo sport:

Si seguito alcune immagini di Sabina:

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