Salvatosi per certi versi miracolosamente sul campo e dietro ad una scrivania, il Chiasso è pronto a tuffarsi in una nuova stimolante stagione. L’auspicio è quello che questa volta dagli errori si sia imparato, per continuare a giostrare nella top 20 del calcio elvetico. Nella conferenza stampa di questa mattina, il Direttore Generale Nicola Bignotti è sembrato avere le idee piuttosto chiare, anche se si è limitato a tracciare le linee guida da seguire senza fare nomi. Cosa sappiamo oggi del Chiasso ve lo elenchiamo qui sotto, in quelle che sono state le parole del dirigente.

Aspetto societario 

“Non ci sono nuovi soci e non arriveranno, in questo momento non ne abbiamo la necessità. Abbiamo avuto la fortuna di trovare dei partner che preferiscono restare anonimi e che ci hanno permesso di depositare la garanzia richiesta dalla lega di 1,8 mio di franchi. Questi però non entreranno nel capitale sociale del club. Riteniamo però che sia un punto di partenza abbastanza solido per chiudere al meglio questa stagione e per lanciare nel migliore dei modi la gestione del prossimo anno. Il presidente resta Antonio Cogliandro, così come il Direttore Sportivo sarà Fabio Galante”.

Una novità

“Abbiamo deciso di costituire un comitato di gestione che sarà composto da persone legate al territorio. Si tratta di un gruppo con competenze specifiche e andranno a rafforzare l’identificazione del club con la città di Chiasso. Speriamo che ciò possa portare benefici a livello istituzionale, finanziario, di marketing e per quanto riguarda il rapporto con i tifosi. I nomi di queste persone verranno comunicate in una decina di giorni”.

Aspetto sportivo

“Continueremo con una strategia basata sui giovani e ci collocheremo in una fase intermedia tra il calcio di formazione e il calcio professionale. Il nostro esempio da seguire è quello di Marzouk. Dobbiamo prendere puntare su giocatori giovani che hanno una formazione importante alle spalle ma che una volta usciti dai settori giovanili non hanno subito trovato degli sbocchi importanti. In seguito dovremo valorizzarli e rivenderli. È impensabile che ogni anno gli azionisti del club versino milioni di franchi per salvare il club”.

Il budget

“Il budget sarà inferiore: da 2,4 milioni passerà a 1,6 – 1,7 milioni. È una necessità ma siamo convinti che con giovani che hanno voglia e che investono su se stessi possiamo creare una squadra competitiva”.

Obiettivi

“La nostra volontà è quella di mantenere la categoria il più presto possibile, creando una squadra che possa regalare soddisfazioni sul campo ma anche a livello di calciomercato. L’obiettivo è quello di portare il club ad autofinanziarsi grazie anche dei ricavi ulteriori che derivano dal nuovo contratto dei diritti tv. Le perdite preventivate per il prossimo anno sono molto più basse rispetto a quelle delle ultime due stagioni. Vorremmo riuscire ad avere una tranquillità finanziaria che ci permetta di essere più puntuali nei pagamenti. Quest’anno abbiamo dovuto rincorrere tutto, sappiamo di non essere i migliori clienti per i fornitori, ma ci stiamo lavorando. Tutti dovranno avere il piacere di lavorare con noi senza quell’ansia di dover perdere dei soldi”.

Il mercato e la rosa

“Sul mercato abbiamo cambiato tanto. Abbiamo lasciato liberi 17 giocatori per vari motivi (età, contratti onerosi, scadenza prestiti). Oggi per noi un giocatore di 25-26 anni è un giocatore vecchio, dobbiamo ringiovanire. La scorsa stagione nella seconda parte di stagione eravamo in 27, ora ne abbiamo lasciati liberi 17 e abbiamo preso già 5 giocatori. Ad oggi l’elenco dei giocatori che dovrebbero partire per il ritiro arriva a circa 18 elementi. Stiamo definendo altri contratti. Prima di partire per il ritiro i 5 nuovi acquisti diventeranno 7 o 8. Per il resto vogliamo inserire altri rinforzi una volta che tutti si siano integrati nella squadra, agiremo cammin facendo basandosi su un gruppo che si sia già un poco consolidato. I nuovi hanno un contratto in essere con il loro club, per questo non vogliamo ufficializzarli. Il 19 giungo, quando inizieranno gli allenamenti a Seseglio, saranno sicuramente presenti. Faranno sicuramente parte della rosa anche giocatori 2-3 di esperienza in modo che possano essere dei punti di riferimento all’interno dello spogliatoio. Rey e Urbano? Rey sarebbe giocatore che mi farebbe piacere avere a Chiasso. Però abbiamo dei parametri finanziari e dubito che Antoine abbia un salario che ci possiamo permettere. Sicuramente quando identifichiamo dei giocatori di esperienza, le caratteristiche di Rey rientrano nei nostri parametri. Se non fosse lui sarà un altro giocatore simile. Il rapporto con il Lugano resta quello di una collaborazione mirata ai giovani che escono dal Team Ticino. Poi ci sono giocatori che non servono più a loro e che, con il giusto equilibrio, potremmo portare da noi. Rey rientra tra questi, Urbano no. Cvetkovic e Prati sono due possibili nomi”.

Staff tecnico

“Il lavoro che ha fatto lo staff nella seconda parte del campionato è stato sicuramente soddisfacente per quanto concerne i risultati, ci siamo salvati sul campo e dunque l’obiettivo è stato raggiunto. Volevamo però uno staff che sposasse la nostra filosofia a 360 gradi, che abbia già lavorato insieme e sia coeso nella metodologia di allenamento. Come sempre a parlare saranno i risultati ma cercavamo qualcuno che avesse le capacità e le qualità per migliorare i nostri giocatori. Il lavoro deve portare a dei frutti in termini di risultati ma non solo. Per questo abbiamo preso tre persone (allenatore, vice e preparatore atletico) che già si conoscevano assieme. Provengono dalla Spagna. L’allenatore ha lavorato prima per il Barcellona e adesso è sotto contratto con il Siviglia. Hanno grande esperienza dal punto di vista formativo, hanno già lavorato in prime squadre e il mister anche in qualità di collaboratore di Emery. Presentermo l’allenatore e il suo staff il 19 prima dell’allenamento. Non conoscono il calcio svizzero, me credo che conoscere il calcio sia una cosa e conoscere il campionato un’altra. La società per cui stanno lavorando adesso chiede di non ufficializzare ancora il tutto”.

Il programma del Chiasso:

  • 19 giugno: presentazione allenatore e primo allenamento a Seseglio.
  • dal 24 giugno al 4 luglio: ritiro in quel di Maremma Toscana.