Sciaffusa più forte, ma il Natale del Chiasso non è poi così male

CHIASSO – Un Natale da ultimo in classifica, a meno uno dallo Xamax e a meno due da Wil e Kriens, ma con tutt’altre certezze rispetto a quelle dei primi mesi di campionato. È quello che passerà il Chiasso che, nonostante la giusta sconfitta odierna contro lo Sciaffusa, è in piena corsa per l’obiettivo stagionale, quella salvezza che gli permetterebbe di restare tra le migliori 20 del calcio svizzero. Un aspetto, questo, tutto fuorché scontato, considerati i valori economici e tecnici degli avversari di quest’anno.

Non faccia cadere nel tranello lo Xamax, che in un modo o nell’altro troverà le risorse per uscire da una situazione che più complessa era difficile immaginare, la squadra di Raineri – tra l’altro figura di riferimento per il gruppo in un ambiente mai depresso ma nemmeno sulle nuvole – la sua corsa la farà su Wil e Kriens, uniche due squadre a palesare qualche limite per la categoria proprio come i momò. Le altre, a testimonianza dello Sciaffusa visto oggi al Riva IV, hanno qualcosa in più e si giocheranno le loro carte per zone più nobili. Lo ha detto, appunto, la sfida di oggi. Lo Sciaffusa, quadrato e rognoso, è stata una delle squadre più organizzate viste sino ad ora: pur con qualche limite offensivo –  che ha fatto, in questa partita ma non solo, difetto anche al Chiasso – i gialloneri dei fratelli Yakin hanno concesso poco o nulla ai rossoblù, in tremenda difficoltà a farsi notare dalle parti dell’ex Da Costa.

Le uniche due occasioni sono capitate su piedi di Almeida e Morganella: il primo ha colpito la traversa in acrobazia avventandosi un cross dalla sinistra al 32′, il secondo ha invece sparato a lato con un diagonale una palla rimasta lì sulla sinistra dell’area ospite al 43′. Occasioni guardavano arrivate nei 15′ prima della pausa, decisamente il momento migliore dei padroni di casa. Peccato che prima il Chiasso fosse entrato in partita con troppo timore, incassando la rete di Pratjin in diagonale al 12′ e che dopo, nella ripresa, lo Sciaffusa – anche grazie alla qualità della sua panchina – ha controllato la contesa, abbellendo il punteggio allo scadere con un rigore di Mujicic.