Di Marco Basile

Il periodo che stiamo vivendo ha senza dubbio limitato le nostre possibilità di incontrare persone, ma ciò non ci deve impedire per forza di conoscerne di nuove, specie in un’epoca in cui la tecnologia ci consente di essere sempre connessi tra noi, in altri modi.

Ne approfittiamo, quindi, per conoscere i ragazzi della Sportiva Unihockey Mendrisiotto che da questa stagione hanno avuto modo di giocare nel team del Ticino Unihockey Bellinzona, nella categoria Juniori U16 B, arrivando a disputare i play-off per la promozione di categoria (poi annullati per l’emergenza in corso). Stiamo parlando di Gioele Maffi, Michea Cattaneo, Nicola Basile e Giona Ugazzi, ai quali abbiamo posto alcune domande.

Da quanto tempo giochi a unihockey?

Maffi: Gioco a unihockey da quando ho sette anni.

Cattaneo: Questa è la mia sesta stagione nell’unihockey, ho sempre giocato nella SUM. Negli ultimi 2 anni ho anche giocato in Selezione Ticino, e quest’anno ho fatto il doppio tesseramento per il TIUH.

Basile: Da quando avevo 6 anni, quindi quasi 10 anni.

Ugazzi: Da 8 anni.

Che cosa ti ha spinto a cominciare? Eventualmente, chi ti ha ispirato?

 Maffi: Dopo essere andato a Sportissima con i miei genitori e aver provato questo bellissimo gioco, ho subito capito che sarebbe stato il mio sport preferito.

Cattaneo: Sinceramente avrei sempre voluto giocare a Hockey, solamente che non volevo uno sport troppo impegnativo. Quindi ho iniziato a giocare a unihockey.

Basile: Ho provato altri sport, ma vedendo i miei due fratelli maggiori giocare a unihockey ho deciso di seguire le loro orme (diventando anche più forte di loro 😉 ).

Ugazzi: Ho provato in un doposcuola e mi è piaciuto, così mi sono iscritto nei Kids della SUM.

 Come ti trovi a giocare in due squadre contemporaneamente?

 Maffi: La stagione è stata molto impegnativa, più che altro per allenamenti e campionati differenti da gestire, ma è stata una bella esperienza.

Cattaneo: Già nei primi anni mi sarebbe piaciuto giocare in un’altra squadra, e quest’anno ho avuto la possibilità di farlo. Bisogna fare un po’ di sacrifici, ma alla fine mi sono sempre divertito, quindi non li chiamerei sacrifici, soprattutto col TIUH perché giochiamo in un campionato di livello superiore.

Basile: All’inizio pensavo fosse abbastanza difficile, ma poi ho preso l’abitudine e adesso non mi faccio problemi.

Ugazzi: Mi trovo bene. È un po’ faticoso quando ci sono due partite in un weekend.

 Ti piace? Trovi ci siano aspetti più vantaggiosi di altri?

 Maffi: In spogliatoio ci si conosceva già quasi tutti dalla Selezione Ticino, o per essersi incontrati da avversari nei campionati passati. L’unica cosa “brutta” è che ogni allenatore spiega in modo diverso, utilizzando moduli e schemi molto differenti.

Cattaneo: Sì certo, era già da un po’ che mi sarebbe piaciuto poterlo fare. I pro di sicuro sono primo, il fatto che giocando a un livello superiore puoi crescere nel gioco, secondo, che si vivono più emozioni e si fanno nuove esperienze. Il contro invece sicuramente è il fatto che ti prende molto tempo. Soprattutto gli allenamenti, perché non sono vicini. Ma per il resto ci sta come cosa, basta solo organizzarsi.

Basile: Sì. Il vantaggio è che si ha la possibilità di giocare anche in una squadra di maggior livello. Lo svantaggio, che c’è la possibilità che alcune giornate si possano accavallare, e decidere con quale squadra giocare non è facile, soprattutto se ci sono partite importanti. In questi casi, io ho sempre deciso di giocare per la SUM.

Ugazzi: Mi è piaciuta come esperienza. Ho la possibilità di allenarmi e giocare a un livello superiore. Ho conosciuto nuovi compagni, anche se quasi tutti li conoscevo già per la Selezione Ticino, e mi sono trovato bene. Lo svantaggio sono gli allenamenti e i ritrovi a Bellinzona.

 Ora siete tutti in pausa “forzata”. Sappiamo tutti, però, che l’attività fisica è molto importante, a tutte le età. Personalmente, come stai gestendo la situazione? Ti stai allenando indipendentemente?

 Maffi: A causa del COVID-19 abbiamo dovuto abbandonare tutto. Mi mancano soprattutto i miei compagni di squadra, e di scendere in campo a fare un allenamento o disputare una partita. Comunque, quasi tutte le sere faccio degli esercizi di forza individuale per tenermi allenato e in forma.

Cattaneo: Purtroppo sì, mancavano solo le ultime settimane. Peccato perché erano le più importanti della stagione. Ma ormai è successo questo, purtroppo abbiamo dovuto smettere. Ormai sono a casa, non c’è molto da gestire. Ho più tempo di prima, sto cercando di sfruttare questa “pausa”. Si, mi sto allenando indipendente, sia col bastone che senza.

Basile: Ho un programma di allenamento casalingo da rispettare, creato da me stesso, e ogni tanto gioco e faccio qualche palleggio in casa.

Ugazzi: Non regolarmente, ma mi piace tenermi allenato facendo qualche esercizio o gioco con il bastone.

 Ultimamente, in un periodo simile, l’unihockey svizzero ha ricevuto la notizia del ritiro del capitano della nazionale Matthias Hofbauer, una leggenda il cui nome rimarrà per sempre negli annali, quale detentore di record e statistiche impressionanti. Quali sono le tue opinioni a riguardo?

 Maffi: Matthias Hofbauer a mio parere è un grande giocatore, sia a livello svizzero che mondiale. Un paio di anni fa ho avuto la possibilità, insieme ai miei compagni, di fare un allenamento proprio con lui in occasione dell’Hofbauer Day, organizzato a Chiasso dalla SUM.

Cattaneo: Veramente un grande giocatore, ha avuto una carriera di tutto rispetto, ma ormai non è infinita, soprattutto quella sportiva. Penso che possa essere un esempio per tutti coloro che giocano a unihockey.

Basile: Dispiace. Era e sempre sarà un mio punto di riferimento nell’unihockey, anche se non ho avuto molte occasioni per vederlo giocare, o l’opportunità di seguirlo in modo particolare.

Ugazzi: Credo abbia fatto bene. Ha giocato tantissimi anni in nazionale (mi sembra 209, e rimarrà probabilmente il miglior giocatore svizzero per parecchio tempo.

 Infine volgiamo uno sguardo al futuro, che dati i tempi presenti non può che prospettarsi ricco di speranze, auspici e obiettivi. In particolare, come vedi il tuo avvenire sportivo?

Maffi: Fra qualche anno mi piacerebbe giocare per il Wiler Ersigen o il Grasshoppers, che sono le squadre migliori in Svizzera, e magari anche portare i colori della nazionale rossocrociata.

Cattaneo: Si, spero di poter giocare a un livello alto, altrimenti anche fuori dall’unihockey ho altre passioni sportive da portare avanti. Comunque penso che giocherò sempre a unihockey, magari a un livello più basso. Ma siamo positivi.

Basile: Il mio obiettivo primario è continuare come adesso, e cercare di arrivare a giocare per la prima squadra di entrambe le società, SUM e TIUH. Invece uno dei miei obiettivi per il mio più lontano futuro sportivo è sicuramente quello di debuttare con la maglia di una grande società nella Lega Nazionale A.

Ugazzi: Mi dispiace di non aver potuto finire l’anno con la selezione, ma spero di poter fare i test che erano previsti per giugno. Per l’anno prossimo probabilmente giocherò solo in una squadra.

In conclusione, Michea ci teneva ad aggiungere una considerazione e un auspicio finali:

L’unihockey è uno sport veramente bello, lo consiglio a tutti. Non è uno sport così impegnativo. Siccome in Ticino non c’è molta gente che lo pratica, sarebbe bello farlo crescere anche qua. Le squadre ci sono, mancano solo i giocatori.

L’appello, quindi, è rivolto a tutti, nella speranza che questo sport, molto vissuto oltralpe, possa crescere e diventare popolare anche alle nostre latitudini. L’esempio dei giovani talenti che abbiamo conosciuto dimostra che ognuno, con impegno e qualche piccolo sacrificio, può ottenere risultati importanti, ma soprattutto divertirsi e conoscere persone con cui condividere una passione.

Purtroppo la stagione in corso è stata interrotta dall’emergenza sanitaria, e non sapremo mai come sarebbe andata a finire. Ora quello che conta è attenersi alle disposizioni ufficiali, in attesa che la situazione possa ristabilirsi. Ma siamo convinti che la motivazione e la carica per la prossima stagione si stiano già accumulando, facendo supporre che ce ne saranno davvero delle belle!

Stay tuned! Ma soprattutto: stay safe!

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