Reduce da una settimana che definire travagliata è dire poco, culminata dal cambio Scienza-Raineri a capo della guida tecnica e dall’addio immediato del neopresidente Savini, il Chiasso è perlomeno riuscito a sollevare la testa sul campo sconfiggendo e superando in classifica un Wil in caduta libera. In attesa della decisiva sentenza della Swiss Football League che potrebbe togliere ulteriori sei punti ai sangallesi per le note vicende finanziarie, i rossoblù possono tornare a respirare, portandosi a +1 dagli stessi avversari, ora ultimi.

Eppure l’avventura di Raineri sulla nuova panchina è iniziata come peggio non avrebbe potuto: a portarsi avanti per primi sono infatti stati gli uomini di Jacobacci, capaci di approfittare dell’unico vero svarione difensivo al 6′ con un diagonale dell’ex Lugano Bottani. Il ticinese è parso un predicatore nel deserto in una squadra surclassata dagli eventi interni ed esterni al campo da gioco. Prova ne è il fatto che nessuno ha voluto rilasciare dichiarazioni al termine dei 90′. Tornando alla sfida, lo spunto del vecchio capitano del Lugano è stato l’unico vero pericolo per un Bellante che si è parzialmente riscattato dalla buia prestazione di Neuchatel semplicemente per la pochezza messa in mostra dagli avversari.

In ogni caso il Chiasso è stato bravo a non adattarsi ai ritmi degli ospiti e a trovare nel breve volgere di 2′ il pareggio con Gui: la rete ha infatti liberato nella mente e nelle gambe i rossoblù, che da quel momento hanno mostrato di averne di più su tutti i fronti. Logica conseguenza del forcing è stato il primo vantaggio del pomeriggio caduto un attimo prima della pausa grazie ad una bella conclusione da fuori di Marzouk. Il centravanti in prestito dalla Juve, che in precedenza aveva sciupato un gol cercando un inutile pallonetto, è poi salito in cattedra nella ripresa regalando giocate di gran classe e trovando il definitivo punto del 3-1 con una cavalcata solitaria.

La partita non ha poi più detto nulla, con i rossoblù bravi a controllare gioco e punteggio. L’impressione però è che un altra sfida, ben più importante, si stia giocando nei corridoi del Riva IV. Se il Chiasso sul campo può perlomeno respirare, non lo può fare di certo dietro ad una scrivania. Lì c’è una storia da salvare.

Le parole di Raineri in conferenza stampa

Le parole di Marzouk in conferenza stampa

 

Nato nel 1996, frequenta il Bachelor di Scienze della Comunicazione all'USI di Lugano e collabora con la RSI in veste di redattore sportivo. Da marzo 2015 a settembre 2016 ha collaborato con il portale chalcio.com e da dicembre 2016 fa parte di rivistacorner.ch.