Il pre-partita di Chiasso-Vaduz, ultima sfida del girone d’andata di Challenge League, è stata occasione per Guillermo Abascal (allenatore), Nicola Bignotti (direttore generale) e Aldo Preite (direttore sportivo) di trarre un primo bilancio su quanto mostrato dai rossoblù in questa prima parte di campionato. I momò riprenderanno la preparazione il 4 gennaio, prima di disputare una serie di amichevoli con Milano City (11.01 alle 15h00 a Busto Garolfo), Lugano (16.01, luogo e orario da definire), Lucerna (23.01, luogo e orario da definire), Young Boys (27.01 alle 14h30 a Berna) e Losone (31.01). Al momento non è in programma nessun campo di allenamento.

Abascal“Ad inizio stagione ci siamo posti due obiettivi: la salvezza e la crescita dei giovani. Se per il primo non possiamo ancora pronunciarci, in quanto manca un intero girone di ritorno, lo possiamo fare per il secondo. In questo senso possiamo ritenerci soddisfatti: siamo cresciuti giorno dopo giorno. Il nostro progetto, importante per il Ticino, la Svizzera ma soprattutto la nostra società va avanti. Se abbiamo qualche punto in meno è perché ci manca un po’ di esperienza. A volte abbiamo sofferto fino in fondo perché non abbiamo chiuso le partite. In ogni caso avremmo potuto vincerle tutte, nessuno ci è stato superiore.  A che punto siamo della nostra crescita? A metà. Credo che i risultati arriveranno: ad inizio stagione ad esempio in 141 tiri abbiamo fatto 9 gol, mentre nelle ultime partite siamo arrivati a concludere in 21 circostanze facendone 13. Abbiamo risolto un problema e la strada è quella giusta: il nostro progetto deve mostrare risultati e crescita. I 3 punti di penalità? Aspettiamo la decisione del 18 dicembre, ma ce li siamo guadagnati sul campo. Il nostro obiettivo per il girone di ritorno è di crescere ulteriormente: dobbiamo aumentare il livello del nostro gioco, leggere meglio le partite e imparare a dettare meglio il ritmo. Non mi aspetto regali di Natale da parte del DS: un attaccante (Milinceanu ndr.) è già arrivato, ma ad oggi non si allena ancora con noi, lo valuteremo”. Se mi aspettavo maggior pubblico? Chiaramente preferisco giocare con 40’000 spettatori e un ambiente caldo. Qui però siamo una piccola famiglia: questo è importante e ne sono fiero. Il pubblico ti può dare motivazione, aiutarti nei momenti difficili, ma questa è la nostra realtà e dobbiamo tirare fuori noi gli stimoli”.

Bignotti: “Sundas? La conferenza stampa era stata fatta per parlare di calcio e non di circo. Evidentemente ha bisogno di pubblicità: se usa il Chiasso per noi è un onore, significa che contiamo qualcosa. In ogni caso il nostro bilancio è assolutamente positivo. Siamo contenti del lavoro che stiamo facendo e del mister. Si è integrato perfettamente, ha dato un bel gioco alla squadra attraverso il quale stiamo facendo crescere diversi giovani”.

Preite: “Ho iniziato a lavorare a Chiasso 12 mesi fa, in questo periodo abbiamo cercato di ringiovanire la rosa. Ad oggi siamo soddisfatti: ci sono giovani che stanno migliorando. Se ci muoveremo durante il mercato? Se qualcuno parte allora arriverà qualcun altro. Dobbiamo analizzare la situazione di quelli che hanno giocato veramente poco e poi capiremo. La volontà di intervenire in alcuni ruoli c’è, bisogna capire chi potrebbe uscire, ma il tempo è dalla nostra parte. Con Culina non c’è nulla: la nostra strategia è quella di puntare sui giovani, non che lui sia vecchio, ma per ora non interessa. Con il Lugano abbiamo un buon rapporto e, sì, Guerchadi disputerà il ritorno con noi: con lui vogliamo ripetere lo stesso discorso fatto con Soumaré la scorsa stagione, speriamo diventi un giocatore su cui puntare il prossimo anno. Se sono già arrivate delle richieste per giocatori importanti? In questo momento sono solo chiacchiere provenienti dalla Svizzera interna e dall’Italia, ma non sono concreti interessamenti. Ciò significa che il lavoro del mister non è passato inosservato, è positivo.