Un buon Chiasso per 60’, col Wil arriva il primo punto stagionale

CHIASSO – Era il 13 settembre e nella primissima partita ufficiale della stagione, il Chiasso dominò nel gioco e superò nel punteggio lo Zurigo, eliminandolo nei 1/16 di Coppa Svizzera. Una vera impresa, che sembrava lanciare al meglio l’annata dei rossoblù. Sembrava, appunto.

Sono passati 48 giorni da quella data e di acqua sotto i ponti ne è passata. Il coronavirus, che in quel periodo sembrava felice di regalare momenti di spensieratezza e di gioia al pubblico (chiassese per l’occasione), è tornato a bussare alla porta, entrando più insistentemente che mai nella vita di tutti i giorni e toccando inevitabilmente pure il pianeta sport. Zero pubblico da oggi, e chissà fino a quando, al Riva IV e non solo. Pubblico che, a proposito del tempo trascorso, non è che abbia potuto vivere, oltre a quello menzionato, altri momenti di conforto per e con la propria squadra del cuore. 5 partite, 5 sconfitte, 4 gol fatti, 15 subiti, ultimo posto in Challenge League e tanti saluti a chi pensava che la stagione del Chiasso potesse essere meno tortuosa delle passate.

“Qui c’è sempre tanto da soffrire e tanto da lavorare”, ha più volte sottolineato Baldo Raineri e, gli va dato atto, anche dopo l’impresa in Coppa Svizzera. E pure al termine della partita pareggiata con il Wil per 1-1 il lavoro, oltretutto con una classifica ancor più deficitaria, resta molto. Perlomeno però, contrariamente a quanto mostrato nell’ultimo incontro contro lo Stade Lausanne, i rossoblù hanno messo in campo anima e corpo fino a quando hanno retto l’urto fisico di fronte ai sangallesi, apparsi avversario tutto fuorché imbattibile. Una prova convincente solo per 60′ quella odierna, fino dunque al vantaggio siglato su rigore da Balhoul. Dopodiché sono usciti gli scheletri dall’armadio di una squadra giovane a cui manca inevitabilmente quella fiducia necessaria per poter portare a casa i tre punti, vanificati dal pareggio di Jones al 75′.