CHIASSO – Vittoria doveva essere, vittoria non è stata. Impegnato tra le mura amiche nella sfida salvezza contro il Kriens, in quella che ha rappresentato l’esordio ufficiale di Andrea Manzo sulla panchina, il Chiasso si è reso protagonista di un primo tempo imbarazzante, che lo ha costretto a salvare il salvabile nella ripresa. Sotto 2-0 alla pausa in virtù della doppietta di Siegrist – autore poi di un altro gol, due dei tre totali dal dischetto -, i rossoblù hanno mostrato carattere nei secondi 45′, mettendo a nudo tutti i limiti dei biancoverdi. Sì perché il Kriens, senza nulla togliere all’evidentissimo cambio di ritmo impresso alla contesa da Josipovic e compagni, ha rinunciato totalmente a giocare, consentendo al Chiasso di guadagnare quei metri decisivi per poter far male. E così sono arrivati i punti di Rey, Malinowski e Guidotti, quest’ultimo al 92′ quando tutto sembrava perduto.

Un gol, quello del centrocampista in prestito dal Lugano, che ha permesso a tutti quanti di lasciare il Riva IV con il sorriso. Un sorriso che però non può e non deve essere a 32 denti, perché la classifica piange ed il lavoro da fare è ancora molto. Quello visto nel primo tempo è stato il peggior Chiasso della stagione e, contro avversari di spessore, non si potranno nuovamente concedere 45′ di gioco. Certo è che, se vogliamo trovare qualche aspetto positivo da cui bisogna per forza ripartire, i rossoblù sembrano ben più a proprio agio quando si schierano con uno scolastico 4-4-2, con Rey là nel mezzo a tenere tutti sull’attenti.

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