Matteo Mangiacavalli, direttore dell’ITF ChiassOpen

In occasione dell’ITF ChiassOpen 2017, torneo internazionale femminile con un montepremi pari a $25’000, abbiamo avuto il piacere di porre qualche domanda al direttore della manifestazione, Matteo Mangiacavalli.

Siamo giunti alla settima edizione dell’ITF ChiassOpen, un torneo internazionale che negli anni è cresciuto, attirando una cornice di pubblico sempre maggiore. Qual’è la formula del vostro successo?

“La formula del nostro successo è dettata dalla passione che abbiamo per il tennis. Negli anni siamo riusciti a creare un team consolidato di collaboratori che lavora con molto entusiasmo ed è capace di fornire un servizio ottimale sia per le giocatrici che prendono parte al torneo, sia per il pubblico che accorre sempre numeroso. Lavoriamo con il sorriso e con professionalità e questi elementi permettono al torneo di riscuotere, da diversi anni a questa parte, un ottimo successo.”

Un comune, quello di Chiasso, molto attivo a livello sportivo. Una vera e propria Città dello Sport nella quale si inserisce un torneo di prestigio come il vostro. Quanto è importante il lavoro delle autorità comunali per permettere lo svolgersi e la crescita di manifestazioni di questo genere?

“Il Comune di Chiasso è da sempre molto vicino alle società sportive della città. Per quanto riguarda il tennis, quest’anno sono state garantite delle migliorie molto importanti al nostro club, realizzando interventi di modernizzazione ed un rifacimento totale dei 5 campi esterni. Il comune crede nei nostri progetti, ci sostiene nelle nostre iniziative sportive e ci garantisce una struttura sempre più di qualità. Senza questo supporto per noi non sarebbe così facile poter realizzare un torneo di tale portata.”

Quali sono le novità e i fiori all’occhiello di questa settima edizione?

“Ogni anno è sempre importante portare delle novità al nostro torneo. Per questa settima edizione abbiamo sviluppato un nuovo design riguardante il logo e l’immagine del torneo che è diventata più moderna ed accattivante. Oltre ai nuovissimi campi da gioco, abbiamo trovato nuovi sponsors che hanno deciso di sostenerci fornendo dei servizi importanti durante la settimana del torneo. Mi riferisco al concessionario BMW e Mini Rolando Agustoni SA, il quale ci garantisce la transportation con delle automobili di alto standing. Inoltre abbiamo allargato la presenza nel mondo digital, sviluppando la pagina instagram del torneo. In questo modo riusciamo ad essere più social ed interattivi, raccontando in tutto il mondo cosa succede al torneo ChiassOpen.”

Come valuta la realtà tennistica Momò in un contesto nazionale importante come quello elvetico e a livello internazionale?

“Nel piccolo Mendrisiotto ci sono diversi Tennis Club composti da ottime strutture e con un elevato numero di soci e giocatori. Grazie a campioni quali Federer e Wawrinka, il tennis ha avuto un grosso boom nella nostra regione, avvicinando sempre più persone a questo meraviglioso sport. Credo che una struttura come il Tc Chiasso, composta da ben 9 campi da tennis immersi nel verde, una palestra, un campo da squash ed un ristorante bar pizzeria, non abbia niente da invidiare ad alcuni tennis più blasonati presenti in Svizzera ed in Europa e possa sicuramente incentivare nuove persone ad avvicinarsi al mondo della racchetta”

Concentriamoci un momento sulle nostre atlete. Può citarci qualche giovane tennista della nostra regione particolarmente interessante per il futuro?

“Al torneo ChiassOpen passano diverse giocatrici che negli anni a venire diventano le protagoniste nel circuito maggiore. Questo è quello che mi auguro per tutte le giocatrici di casa nostra! Abbiamo diverse ticinesi con talento che spero vivamente possano fare del tennis una vera e propria professione. Fra di loro cito Susan Bandecchi, Kim Fontana e Katerina Tsygourova. Per noi è importante promuovere il tennis locale e speriamo sempre che partecipare a questo torneo possa essere una fonte di ispirazione per la loro carriera.”

Quali sono gli obbiettivi fissati per le prossime edizioni del ChiassOpen? Un sogno nel cassetto?

“L’obiettivo principale che ci poniamo ogni anno è di garantire una continuità al torneo. sembrerà banale ma vi assicuro che organizzare un torneo ITF non è semplice, servono molte risorse e tanta dedizione. Un sogno? Poter trasformare il ChiassOpen in un torneo del circuito WTA!”