Una vittoria di cuore non basta, il Chiasso ripartirà dalla Prima Promotion

I rossoblù battono lo Xamax, ma vengono retrocessi per la differenza reti

CHIASSO – Ci ha messo un cuore grande così, ma il Chiasso non è riuscito ad evitare la retrocessione in Prima Promotion: al Riva IV i rossoblù hanno sì vinto lo scontro diretto (2-1), ma non con i tre gol richiesti per superare lo Xamax in classifica. Dopo 11 anni in Challenge League, più di un decennio dopo la notte magica di Rapperswil, i momò torneranno nel terzo campionato svizzero per importanza, dove verosimilmente affronteranno anche il Bellinzona.

Come detto il Chiasso ha fatto di tutto per trovare i tre gol di margine sinonimo di salvezza e ci sono anche andati vicinissimo. Partiti all’arrembaggio, come richiedevano i tifosi al di fuori dalla ramina, i ragazzi di Baldo Raineri hanno trovato la prima rete già al 15′ con Hadzi, che ha approfittato di un incertezza del portiere Walthert per dare lo slancio ai suoi. La rete ha avuto il pregio di gasare ulteriormente i ticinesi e allo stesso tempo di insinuare qualche dubbio nella testa dei neocastellani, apparsi davvero tutto fuorché più forti. Ci è però voluto il bellissimo sinistro di Dixon da fuori area al 26′ per mettere definitivamente sui binari giusti la parola impresa, allontanata dalla testa dei tifosi presenti dal diagonale ravvicinato di Parapar al 36′.

A quel punto sarebbero bastati due gol al Chiasso, ma lo Xamax nella ripresa ha piazzato il pullman. Pochi gli spazi lasciati alle offensive rossoblù, che spesso, pur proponendo delle buone trame, hanno dovuto forzare la giocata. E così i ritmi si sono abbassati, la partita si è spenta. E il Chiasso è retrocesso, per la differenza reti.