Younes Bnou Marzouk esulta dopo un gol

7 goal e 3 assist in 7 partite, con la speranza che non si fermi qui. Una freccia importante all’arco di Giuseppe Scienza, forse quella che permetterà di centrare il bersaglio della salvezza.

Ma Younes Bnou Marzouk non lo scopriamo certo oggi. Nasce il 2 Marzo del 1996 a Freyming-Merlebach, in Francia, un piccolo paese di poco più di 13’000 abitanti. Paese dove, 72 anni prima, veniva alla luce István Nyers, “l’Enfant Terrible”, attaccante estroso (dentro e fuori dal campo), nonché settimo miglior marcatore dell’Inter.

Il destino, tuttavia, riserva strade diverse a Marzouk e al suo illustre concittadino. Dopo aver giocato per la squadra del suo comune, il Farebersviller, viene chiamato al prestigioso centro di allenamento del FC Metz, dove il suo talento inizia a maturare.

Il primo grande bivio della sua carriera coincide con la convocazione in nazionale giovanile. Marzouk, che dispone del doppio passaporto franco-marocchino, deve compiere una scelta… che decide, come in campo, di dribblare. Ma seguiamo la linea cronologica degli eventi.

Pogba, Evra e Marzouk durante un allenamento

Inizialmente disputa Il Campionato Africano di Calcio U17 con i “Lions de l’Atlas”, siglando 4 reti e venendo nominato miglior giocatore del torneo. Le luci si accendono sul giovane Marzouk, e i riflettori provengono da Torino, sponda bianconera (con buona pace di István Nyers). La Juventus sborsa la bellezza di 500’000 Euro per il suo cartellino, cifra enorme per l’attaccante non ancora maggiorenne. Ma Younes ha le spalle larghe. Si ambienta in fretta, grazie anche all’amico Pogba, e dimostra tutte le sue qualità: 4 goal e 3 assist in 5 partite di Uefa Youth League, 15 goal in 44 partite di Campionato Primavera e la vittoria della Supercoppa Italiana Primavera. I numeri giusti, alla prima stagione, per ripagare la fiducia della Vecchia Signora.

L’ottimo rendimento con la maglia bianconera gli vale la convocazione del Marocco per i Mondiali U 17. Due goal contro il Panama, vittoria del girone e qualificazione per gli ottavi di finale. L’avversario è di quelli tosti: la Costa d’Avorio. Finisce 2-1 (con la rete del momentaneo pareggio firmata dal giovane bianconero), finisce l’avventura di Marzouk negli Emirati Arabi (con un bottino di 3 goal in 3 partite), e finisce il suo rapporto con la nazionale africana. Eccolo, il dribbling inaspettato. Marzouk risponde positivamente a una chiamata della Francia U 18 per un amichevole contro la Germania, scatenando le polemiche dei sostenitori marocchini. “Traditore” urlano a gran voce dai social, e Marzouk, nuovamente, dribbla le critiche:

“Ho accettato perché volevo dimostrare di poter giocare con la nazionale francese. è LA MIA VITA, E NON PENSO CHE LE MIE DECISIONI POSSANO CAMBIARE QUELLA DEI TIFOSI MAROCCHINI”

Dichiarazioni importanti quelle rilasciate al portale banlieusarts.net, che mettono in luce la personalità del ragazzo.

La Juve decide di mandarlo in prestito, per permettere la sua crescita. Dopo una brutta parentesi in Belgio, nel KVC Westerlo, viene mandato in Ligue 1, a vestire la maglia dell’ Angers. Le cose vanno un po’ meglio, 17 presenze e 2 reti, ma servono più garanzie sotto porta.

Così l’arrivo a Chiasso, sul finire del mercato, e un’esordio da sogno: doppietta e assist contro il Winterthur. Marzouk non ha intenzione di fermarsi, non più. Sa bene che le occasioni non vanno sprecate. I goal per ora arrivano, importantissimi, per lui e per il Chiasso. Per raggiungere la salvezza e rincorrere il sogno bianconero.

Buona fortuna, Younes.

SHARE
Nato nel 1997, frequenta il Liceo Cantonale di Mendrisio fino al 2016, anno in cui consegue la maturità. Da Agosto 2016 ad Agosto 2017 lavora presso l'Ente Turistico del Mendrisiotto e del Basso Ceresio. Appassionato di sport, tifoso della Juventus, collabora con Sportmomò per fare esperienza nel campo del giornalismo, in vista di un possibile futuro in esso.